jueves, 11 de octubre de 2007

Living In a Material World



Tra le canzoni più famose di Madonna ce n'è una che spicca per diverse ragioni. Material Girl non solo ha raggiunto la numero 2 nella Billboard chart nel 1985, e non solo ha dato il via al confronto "Madonna-Marilyn" grazie al video clip, ma è anche la canzone che ha dato alla Queen Of Pop il soprannome che la stampa ama usare anche oggi... Lei è la Material Girl.
Ma vediamo insieme come è nato questo brano, grazie all'aiuto di Discoguy, un nostro amico di http://www.disco-disco.com/, che ha avuto l'opportunità di intervistare uno degli autori del pezzo, Peter Brown. Ecco un estratto dell'articolo in cui si parla di Madonna e Material Girl, trovate l'intervista completa a questo link.

Ci puoi raccontare qualche tuo ricordo a cui sei particolarmente legato? Magari qualche tua esperienza particolare riguardo alla registrazione di un pezzo...
PB:Come autore, il ricordo a cui sono più legato è la nascita di 'Material Girl'. La maggior parte delle canzoni nascono da una combinazione di ispirazione e lavoro. A volte ci vogliono secoli prima di avere il sound giusto. In certi momenti è straziante. 'Material Girl', invece, mi è venuta in mente mentre guidavo. Ho sentito tutto quanto nella mia mente, come un pezzo già completo, addirittura con alcune parole. Ho iniziato a cantarla subito mentre guidavo, perchè avevo capito immediatamente di avere tra le mani qualcosa di speciale. Così mi sono costretto a canticchiarla fino a casa, per evitare di dimenticarla come mi è successo altre volte.



Appena arrivato mi sono fiondato nello studio di registrazione e ho catturato quella melodia per sempre.Riguardo ai miei ricordi in studio, le esperienze più belle sono legate alla gente con cui ho lavorato. Scrivere per Madonna è senz'altro stato indimenticabile. Ma è stato altrettanto bello lavorare con Dan Hartman al mio album. E poi una sopresa incredibile: una sera, mentre registravo, venne a trovarmi Eartha Kitt. Ancora oggi non so perchè lo fece. Ho avuto la possibilità di incontrare persone come Michael Jackson, Paul McCartney, Benny Goodman, Ella Fitzgerald e Quincy Jones. Non potrei chiedere ricordi più belli.
Torniamo a Madonna e "Material Girl". Questa canzone fu scritta appositamente per lei? "Material Girl" è una delle canzoni che ha reso Madonna una star - come ci si sente ad aver contribuito al lancio della sua carriera, considerando quanto è potente oggi nel mondo della musica?




PB: Sebbene Material Girl mi è venuta in mente all'improvviso, in realtà è stata scritta per Madonna. Cercavo di scrivere qualcosa per lei da una settimana, senza troppo successo. Come dicevo, ho iniziato a cantare Material Girl mentre guidavo. L'ho sentita tutta in testa. Ciò che dovevo fare era tornare a casa e registrarla. Così ne feci un demo, completai il testo con Robert Rans e la feci incidere da Pat Hurly.Madonna accettò di cantarla, e fu bellissimo vederla inclusa nell'album che ha reso Madonna famosa. Ricordo che era il periodo delle feste, e io le avevo mandato una cassetta con il demo incartata come un regalo di Natale. Dopo quasi vent'anni mi fa impressione che i giornalisti la chiamino ancora 'Material Girl'. E dato che ho scritto io quella canzone, non importa cosa faccia ma nel mondo del music business sarò sempre ricordato come quello che ha scritto 'Material Girl'.




Jellybean ha remixato due tue canzoni: "They only come out at night" e "(Love is just) the Game" dell'album SNAP. Hai qualcosa da raccontarci su di lui o su questi remix?
PB: Non conosco John "Jellybean" Benitez molto bene. L'unica volta in cui abbiamo passato un po' di tempo insieme è stato quando ha remixato 'They Only Come Out At Night' a New York. Lui era considerato un mago dei remix e quindi gli ho lasciato fare qualsiasi cosa ssul brano. Ma a quanto ricordo non fece grossi cambiamenti. La canzone arrivò comunque alla numero 1 delle dance charts.Dopo aver inciso il pezzo, io John, Madonna, Freddy DeMann, che all'epoca faceva da manager a me e a Madonna, siamo andati a vedere un concerto di Michael Jackson. La serata è finita al party post-show organizzato nella suite di Michael all'Helmsley Palace. Come potete immaginare fu una serata incredibile. Il giorno dopo sono tornato a casa a Chicago e questo è tutto il tempo che ho passato con 'Jellybean'.

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